ARTICOLO DI RISPOSTA ALLE CRITICHE SU "L'OMBRA DEL DUOMO".
LA PAROLA AGLI AUTORI
La presenza, negli ultimi giorni, degli articoli sul quotidiano “Libero” e sul blog dell’On. Storace riguardo il nostro libro “L’Ombra del Duomo” presentano purtroppo una totale mancanza di quel senso critico base di una solida democrazia.
Non dando peso alle parole di stima e di lode che ci hanno dedicato, quali “complottisti, folli e drogati”,è la totale mancanza di coerenza e verità che ci stupisce.
L’articolo di Libero afferma infatti di essere stato inserito tra i media compiacenti all’attentato. Innanzitutto, da parte nostra, non è mai stato affermato un coinvolgimento preventivo dei giornali sull’attentato ed inoltre sul nostro “stano volumetto” (come definito nell’articolo) si cita semplicemente un editoriale del vicedirettore Carioti ed in particolare una sua frase dove affermava che la domenica successiva sarebbero accaduti fuochi d’artificio.
Però l’assurdo viene a palesarsi sul blog dell’ On. Storace che ci ha dedicato un articolo dal titolo “La chiamano cultura”. Ebbene, oltre ad aver dato degli imbecillli a coloro che non escludono l’ipotesi di un falso attentato, inglobando in questa categoria anche Gioacchino Genchi, Sonia Alfano ed altri, ha cercato, lui, di darci una lezione di cultura. On. Storace se dovessimo plasmare la nostra idea di cultura alla sua, ciò implicherebbe il dover cominciare una rissa in consiglio regionale ed essere processati per il Laziogate.
Purtroppo, preferiamo rimanere gli “imbecilli che gridano al complotto” con la consapevolezza di aver scritto un libro che, volente o dolente, sembra catturare la curiosità di diverse persone.
Andrea Sora